- Incisione timbri e Tessitura motivo Tartan (2025)


- Utilizzo del telaio
Utilizzazione del telaio a persone che possiedono già conoscenze di tessitura, con consigli sulla realizzazione, di un progetto personale.
Affitto telaio durante i giorni di apertura, su richiesta.
- Corso di base su pettine liccio
Corso di gruppo (max 6 pax) di base con montaggio diretto per complessivi 12 ore ( 2 giorni) materiale non incluso CHF 250.00
- Corso avanzato su telaio a pedali o a manette
Corso avanzati di 35 ore (5 giorni).
Il corso prevede la progettazione, messa in carta, orditura, preparazione telaio tessitura, rifinitura, trucchi della tessitura, metodi e presentazione filati.
- Corsi ad hoc (a richiesta)
Per preparazione progetto personalizzato, dalla progettazione alla realizzazione ore 6 al giorno.
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Corso TARTAN stoffa inglese (a richiesta)
Proponiamo un nuovo corso di tessitura, su telaio
Progettazione, preparazione rimettaggio e tessitura

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Corso SHIBORI (a richiesta)
Proponiamo un nuovo corso di Antica tecnica giapponese di tintura a riserva.
E' un rapporto profondo di processo meditativo, infatti piace tantissimo la ripetizione dei suoi gesti, la concentrazione richiesta ed il trasformazione che il materiale comporta.
Calmare la mente e favorire la consapevolezza del momento presente.


la pazienza come via di sconsapevolezza: riflessioni
Lo Shibori sappiamo tutti che richiede tempo, dedizione tanta pazienza.
Ogni nodo, piega o cucitura è un atto che necessita di molta attenzione e precisione, se alla fine del lavoro, vogliamo ottenere dei bei risultati.
In questo modo la mente si libera, ed è proprio in questo momento, lavora in armonia, creando un equilibrio interiore.
La pazienza quindi diventa un’alleata e ci insegna a rispettare il tempo naturale delle cose, senza fretta od ansia per il risultato finale.
Origini e filosofia
Originale del Giappone, lo Shibori affonda le sue radici in tradizioni secolari, è una tecnica di tintura infatti, risalente ad oltre 1'300 anni fa, sviluppatasi
con l’obiettivo di decorare tessuti pregiati, spesso destinati a kimono e altri indumenti tradizionali.
Spesso è confuso od identificato con il TieDye che invece ha origini più recenti e si è diffuso negli anni 60 – 70 grazie al movimento hippie.
Questo metodo prevede la torsione e la legatura del tessuto in modi casuali prima della tintura, creando motivi psichedelici vivaci e molto colorati.
Nello Shibori invece, ogni piega, legatura, cucitura o torsione viene eseguito con cura per ottenere effetti visivi particolari.
La filosofia alla base di questa tecnica, sottolinea l’imprevedibilità e la bellezza del caso.
Questa incertezza, piuttosto che frustare, incanta invita ad abbracciare l’imperfetto, come spesso avviene anche nelle tecniche di ecoprint.
Differenze chiave tra shibori e tie dye
Precisione ed artiginalità, mentre il Tie Dye è più libero e spontaneo, lo Shibori richiede tecnica ed attenzione nei dettagli
Materiali e coloranti, lo Shibori utilizza spess indaco naturale, mentre il Tie Dye impiega colori sintetici e variopinti.
Risultato estetico, il Tue Dye tende a creare motivi casuali, mentre lo schibori crea disegni più sofisticati e ripetibili.
Materiali usati nello shibori
L’uso di materiali semplici è uno degli aspetti più interessanti dello Shibori.
Non serve infatti disporre di attrezzatura costose per iniziare e sperimentare, perché spesso, proprio alcuni oggetti che abbiamo in casa,
possono trasformarsi in strumenti per creare simpatici motivi.
Elastici e spago di cotone sono elementi economici e facilmente reperibili, capaci di creare legature strette che impediscono al colore di raggiungere
certe zone.
Molette e morsetti sono invece perfetti per fissare il tessuto in forme particolari, soprattutto quanso si vuole sperimentare con piegature e compressioni.
Possiamo utilizzare bastoncini di ghiacciolo, coppie di forme in legno o plexiglass e persino piccole pietre, tutti oggetti di uso quotidiano che messi
insieme in maniera creativa, possono dare vita a motivi davvero sorprendenti.
Tecniche di Shibori più comuni
Esistono numerose tecniche di Shibori, ognuna con le sue caratteristiche e il suo risultato finale, in base ai materiali utilizzati.
Alcune tecniche più comuni sono
Arashi Shibori dove il tessuto viene arrotolato e legato attorno ad un tubo.
Il risultato è un motivo a spirale o a onde.
Il Kumo Shibori dove il tessuto viene piegato a fisarmonica o su se stesso e legato a intervalli regolari.
l’Italjime Shibori dove il tessuto viene piegato e compresso tra due tavolette di legno. Il risultato è un motivo geometrico e preciso.
Nel Kanoko Shibori il tessuto invece, può essere legato a piccoli nodi, per creare un motivo a pois.
Dopo tutte queste particolari manovre dà spesso il mistero del risultato finale ed è la parte più intrigante.
Direi un vero divertimento creativo, pure questa tecnica, può essere usata con il classico indaco, con svariate tinture naturali, legate all’ecoprint.
Uno degli elementi più integranti è proprio l’ignoto.
Le pieghe, la legatura e le compressioni interagiscono in modo così complesso con il colore che, anche se si segue una tecnica collaudata, il capolavoro
finale potrà sorprendere ed incantare.
E’ questa magia del “non sapere cosa accadra”, che spinge a provare e riprovare, cercando di perfezionare la tecnica e cercando, tra i vari materiali,
sempre nuovi modi di resistere.
“Carla Arnò”.